Si celebra il ventennale del debutto di Flórez
17 agosto 2016

Con il concerto di venerdì 19 agosto alle 20.30 all’Adriatic Arena, il Rof ha voluto celebrare - e anche celebrarsi - la ricorrenza del ventesimo anno del debutto di Juan Diego Flórez, artista nato al Rof e presenza costante in tante edizioni del Festival. Il concerto, intitolato appunto Flórez 20, attraverserà i dieci titoli d’opera che Juan Diego ha interpretato al Festival dal 1996 ad oggi: Matilde di Shabran (1996, 2004 e 2012), Il signor Bruschino (1997), La Cenerentola (1998 e 2000), Il viaggio a Reims (1999), La donna del lago (2001 e 2016), Le Comte Ory (2003), Il barbiere di Siviglia (2005), Otello (2007), Zelmira (2009), Guillaume Tell (2013).

Il concerto sarà inoltre videoproiettato gratuitamente in Piazza del Popolo.

Dirigerà Christopher Franklin, di ritorno a Pesaro dopo i suoi ultimi successi internazionali, questa volta alla guida di Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna. Parteciperanno amichevolmente a questa serata di festa Chiara Amarù, Ruth Iniesta, Salome Jicia, Cecilia Molinari, Marina Monzó, Pretty Yende, Nicola Alaimo, Marko Mimica, Pietro Spagnoli e Michael Spyres.

Flórez nasce a Lima, dove compie i primi studi musicali, proseguiti poi al Curtis Institute di Philadelphia. E’ salito alla ribalta al Rof nel 1996, dove come è noto ha debuttato giovanissimo in un ruolo spericolato come quello di Corradino nella prima in tempi moderni di Matilde di Shabran, quale sostituto dell’ultim’ora e studiandosi la difficile parte in una decina di giorni. E’ stata questa l’occasione per rivelarsi al grande pubblico e per dare inizio ad una brillantissima carriera internazionale, che lo ha portato ad esibirsi nelle più importanti istituzioni mondiali, con R. Muti, R. Chailly, J. Levine, D. Gatti, M. Chung, G. Dudamel, C. Thieleman, A Pappano. Fondatore e Presidente dell’Associazione Sinfonia por el Perù, è ambasciatore dell’Unesco e Artista Kammersanger.

“Sarà l’occasione – dice il tenore peruviano - per passare in rassegna i miei ricordi in una città e in un festival che mi hanno accolto con enorme generosità e che contraccambio in tutti i modi possibili riservando loro una mia presenza artistica almeno ogni due anni, e, quando posso, anche più spesso”.