Un Barbiere giovane e frizzante al Rof

9 agosto 2014
barbiere090814

Il barbiere di Siviglia, seconda opera in cartellone (in scena l’11, 14, 17 e 20 agosto alle 20 al Teatro Rossini), sarà presentato in forma semiscenica dall’Accademia di Belle Arti di Urbino. Da anni la cattedra di Scenografia dell’Accademia propone ai suoi allievi come esercitazione annuale del Corso la progettazione, e la parziale realizzazione, delle scene e dei costumi di uno spettacolo del Festival, sotto la guida del regista scritturato. Quest’anno, invece, gli allievi si sono occupati dell'ideazione e della completa realizzazione dello spettacolo, che ha coinvolto l’intero dipartimento di Progettazione ed Arti applicate dell’istituto, inclusa la sezione Visual e Motion Design che si è occupata delle proiezioni.

L’azione occupa palcoscenico, platea e palchi laterali, che diventano i balconi della casa di Bartolo. L’orchestra è in buca, ma molta della vicenda avviene in sala, alle spalle del divertito direttore Giacomo Sagripanti. A lui sono affidate l’Orchestra del Comunale di Bologna e il Coro San Carlo di Pesaro. Il cast vede habitué del Festival e di Rossini quali Paolo Bordogna, Alex Esposito al fianco di giovani ma già affermati talenti quali Chiara Amarù, Juan Francisco Gatell, Andrea Vincenzo Bonsignore e, per la prima volta al Rof, Florian Sempey e Felicia Bongiovanni.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se continui a navigare nel sito, ci autorizzi a utilizzare i cookie sul tuo dispositivo.