Presentazione a Pesaro del XXXV Rof

4 agosto 2014
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Consueto incontro conviviale di presentazione del XXXV Rossini Opera Festival all’Alexander Museum Palace Hotel. Presenti, accanto alla Direzione del Festival, il sindaco di Pesaro Matteo Ricci, presidente del Festival, e il vicesindaco Daniele Vimini, il presidente della Fondazione Rossini Oriano Giovanelli, l’assessore regionale a Bilancio e Cultura Pietro Marcolini, il presidente del Conservatorio Maurizio Gennari e il presidente emerito Giorgio Girelli, i rappresentanti di Orchestra Sinfonica Rossini e Filarmonica Rossini, ensemble pesaresi presenti quest’anno al Festival, il presidente dell’Ente Concerti Guidumberto Chiocci, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Gianfranco Sabbatini, il presidente Aspes Luca Pieri, e il maestro Giacomo Sagripanti, marchigiano di origine, che dirigerà Il barbiere di Siviglia.

“Il nostro è un festival ideologico” ha ribadito il Sovrintendente Mariotti “che persegue da sempre la sua missione di restituzione al mondo dell’opera di Rossini. Quest’anno infatti sono in programma, tra opere e concerti, ben tre edizioni critiche realizzate dai musicologi della Fondazione Rossini: Aureliano in Palmira, la Petite messe solennelle e le Sei sonate a quattro. Dietro questa immagine di rigore musicologico, però, il nostro festival nasconde uno stretto legame con la città e le sue istituzioni culturali ed economiche. Quanto al rapporto con la Regione, è fitta la collaborazione ad iniziative comuni: solo quest’anno esse hanno interessato operatori giapponesi, sudcoreani e russi”.

L’assessore Pietro Marcolini ha posto l’attenzione sul legame tra qualità e gestione oculata: “Questa estate, nella nostra regione, saranno organizzate circa 400 iniziative alla settimana, il che testimonia da un lato la vitalità della nostra terra e dall’altro, ovviamente, rende inevitabili delle scelte da parte della Regione su quali iniziative sostenere e quali no. Il discrimine deve essere sempre più quello della qualità e, al contempo, quello della puntuale rendicontazione dell’utilizzo delle risorse. Anche quest’anno il Rof presenta, accanto al suo programma di alto livello e prestigio, un dettagliato Bilancio sociale che attesta con precisione tutto ciò che c’è dietro gli spettacoli di successo presentati nei teatri. Ciò evidenzia un modello di gestione virtuosa sia dal punto di vista artistico che economico”.

Così ha chiuso il sindaco e presidente del Rof Matteo Ricci: “Ripartiamo dal Rof per poi rilanciare la nostra città in Italia e all’estero. Il Festival, a Pesaro, ha avuto il merito di fissare il livello di civiltà e di cultura al quale dobbiamo ispirare la nostra azione di governo. Vogliamo puntare molto sulla cultura e sul rilancio del concetto di Bellezza come un valore assieme civile ed economico. Ed è ancora il Rof a rappresentare un modello in questo campo: non solo cultura, ma anche indotto economico e promozionale per la città e le sue attività”.

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