Il ROF 2017 presentato alla sede ENIT di Roma

24 luglio 2017
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È stata presentata questa mattina nella sede dell’ENIT – Agenzia nazionale del Turismo di Roma, la XXXVIII edizione del Rossini Opera Festival, che si terrà a Pesaro dal 10 al 22 agosto.

Il calendario della manifestazione, unico Festival internazionale dedicato a Gioachino Rossini, prevede quattro opere liriche ed un fitto programma di concerti, incontri ed iniziative varie.
Inaugurerà il ROF 2017 il 10 agosto all’Adriatic Arena la prima assoluta in edizione critica di Le siège de Corinthe, diretta da Roberto Abbado e messa in scena da Carlus Padrissa del collettivo catalano La Fura dels Baus. Abbado dirigerà l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, all’esordio pesarese, e il Coro del Teatro Ventidio Basso. Nel cast, accanto a Nino Machaidze, debuttano al Rof Luca Pisaroni, John Irvin, Sergey Romanovsky e Carlo Cigni, cui si aggiungono giovani talenti formatisi negli ultimi anni all’Accademia Rossiniana quali Xabier Anduaga, Iurii Samoilov e Cecilia Molinari.

Seguirà, sempre all’Adriatic Arena, La pietra del paragone, già proposta nel 2002 al ROF da Pier Luigi Pizzi e rielaborata nel nuovo spazio scenico. Daniele Rustioni dirigerà l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e il Coro del Teatro Ventidio Basso. Nella compagnia di canto, debuttano Gianluca Margheri e William Corrò al fianco di ex-allievi dell’Accademia Rossinana ed ormai cantanti affermati come Aya Wakizono, Aurora Faggioli, Marina Monzó, Maxim Mironov, Davide Luciano e Paolo Bordogna.
In scena al Teatro Rossini è la terza opera in cartellone, Torvaldo e Dorliska, firmata da Mario Martone e riproposta dopo il successo del 2006. Francesco Lanzillotta dirigerà l’Orchestra Sinfonica G. Rossini e il Coro del Teatro della Fortuna M. Agostini. Nei ruoli del titolo Dmitry Korchak e Salome Jicia, al loro fianco Nicola Alaimo, Carlo Lepore, Raffaella Lupinacci e Filippo Fontana.
L’ultima opera in programma è Il viaggio a Reims interpretato al Teatro Rossini dagli allievi dell’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda” e Michele Spotti alla guida della Filarmonica G. Rossini. A completamento del cartellone un fitto programma di concerti (Luca Pisaroni; Margarita Gritskova; John Irvin, Sergey Romanovsky e Michael Spyres; Ildar Abdrazakov; Rossinimania), incontri e iniziative varie.
Il Festival si chiuderà il 22 agosto al Teatro Rossini con lo Stabat Mater (con Daniele Rustioni alla direzione dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e del Coro del Teatro Ventidio Basso, solisti Salome Jicia, Enkelejda Shkoza, Dmitry Korchak e Erwin Schrott), anche videotrasmesso in diretta in Piazza del Popolo.

 

 

Alla conferenza stampa, preceduta da un omaggio video dedicato ad Alberto Zedda, già direttore artistico del ROF e direttore dell’Accademia Rossiniana, ha fatto gli onori di casa Gianni Bastianelli, Direttore esecutivo di ENIT: “L'immagine dell'Italia è indissolubilmente legata alla musica, alla lirica, al nostro immenso patrimonio immateriale. La musica lirica italiana è conosciuta in tutto il mondo e si identifica con il genio, la passione, ”l’arte di vivere” e l’identità culturale del nostro Paese.

ENIT ha tra i suoi obiettivi quello di rafforzare e promuovere all'estero in chiave turistica l'offerta dei festival musicali e della musica dal vivo, anche oltre USA, Canada, Giappone, Nord e Mitteleuropa che già apprezzano. Lo ha fatto stringendo ufficialmente un accordo di collaborazione con Agis, Federculture e Italia Festival; lo conferma concretamente qui oggi con il supporto al Rossini Opera Festival, ambasciatore di cultura arte e bellezza in Italia e nel mondo.”

La parola è passata al Sovrintendente del ROF Gianfranco Mariotti: “La particolarità del nostro festival è quella del massimo rigore musicologico e massima apertura nel linguaggio teatrale. Il festival di quest’anno avrà una forte impronta registica. Le opere in calendario coprono l’intera gamma della produzione rossiniana, passando dal genere seri (Le siège de Corinthe) a quello semiserio (Torvaldo e Dorliska) per arrivare al buffo (La pietra del paragone). La stessa formula si ripeterà nel 2018 quando proporremo Ricciardo e Zoraide (nuova produzione), Adina (nuova produzione) e Il barbiere di Siviglia (ripresa del celebre allestimento di Luca Ronconi del 2005). Il Festival  i quest'anno è intitolato ad Alberto Zedda, come anche l’Accademia rossiniana. Inoltre lo spettacolo di chiusura, Stabat mater, sarà preceduto dall’esecuzione del Preludio religioso della Petite messe solennelle, orchestrato dallo stesso Zedda.”

Così il Direttore artistico del ROF Ernesto Palacio: “Le opere in cartellone sono state eseguite al festival solo una volta sino ad oggi. Le siège de Corinthe sarà proposto nella nuova edizione critica, con tanta musica inedita, realizzata da Damien Colas. Anche La pietra del paragone è in una versione rivisitata in vista della pubblicazione del volume in edizione critica ad opera della Fondazione Rossini. Complessivamente ben 14 cantanti vengono dall’Accademia rossiniana ed 11 debuttano al festival. Debuttano al festival anche La Fura dels Baus con Carlus Padrissa e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, da quest’anno orchestra principale del Rossini Opera Festival. Quanto al 2018, il cartellone prevede 3 nuove produzioni: Ricciardo e Zoraide avrà come protagonisti Juan Diego Florez e Pretty Yende, diretti da Giacomo Sagripanti per la regia di Marshall Pynkoski al debutto al festival; Adina sarà diretta da Diego Matheuz e firmata da Rosetta Cucchi; Il viaggio a Reims nella versione di Babilonia Teatri. Accanto ad essi la ripresa de Il barbiere di Siviglia di Ronconi.”

Oriano Giovanelli, Presidente della Fondazione Rossini ha dichiarato nel suo intervento: “Siamo lieti di continuare questo cammino di riscoperta della musica di Rossini al fianco del Rossini Opera Festival. Il 2017 è stato un anno molto delicato per la Fondazione per le perdite di Alberto Zedda e di Philip Gossett, due colonne della musicologia internazionale fondamentali nella storia della Fondazione. Quest’anno abbiamo organizzato un convegno internazionale con 18 relatori da 16 università internazionali. Il ROF 2017 propone la nuova edizione critica de Le siège de Corinthe e la rivisitazione de La pietra del paragone, oltre alla nuova serie di Incontri di guide all’ascolto delle opere in programma.”

Carlus Padrissa, regista di Le siège de Corinthe, ha raccontato l’idea alla base dello spettacolo: “Le siège de Corinthe è incentrato sul tema della guerra. Un tema costante della storia dell’uomo che nello spettacolo viene tematizzato come guerra per l’acqua. L’acqua è simbolo della vita, e la mancanza di acqua è quindi mancanza di vita. La mancanza di vita spinge i popoli a combattersi tra loro. Le motivazioni dei contrasti possono essere svariate: il potere, la religione, il denaro. L’ambientazione dello spettacolo è atemporale proprio a rappresentare l’eternità dei conflitti che dividono l’umanità. Questo è il nostro debutto in Rossini, nonostante la Fura abbia la stessa età del ROF, ed è stato possibile grazie alla lunga conoscenza e frequentazione con il Maestro Zedda a Valencia. Veniamo dalla musica elettronica, ma abbiamo trovato in Rossini un ritmo comune.”

Francesco Lanzillotta, direttore di Torvaldo e Dorliska, ha dichiarato: “Fare Rossini a Pesaro non è la stessa cosa che farlo altrove, è un’emozione particolare. Torvaldo è un’opera rara ma non ne capisco la ragione, dato il suo grande valore musicale e la presenza di alcuni pezzi musicali splendidi. Il soggetto è di derivazione francese e il tema è quello della ribellione alla tirannia. Altro aspetto interessante di quest’opera è il genere semiserio, e il personaggio del Duca, la cui nobiltà di fondo e assenza di elementi grotteschi sono evidenziati dalla musica.”

Ha chiuso l’incontro il sindaco di Pesaro Matteo Ricci, presidente del ROF: “Grazie ad ENIT che ci ha ospitato e con la quale è in atto una partnership fondamentale per portare avanti il progetto di diffondere Rossini a livello planetario, proprio nell’anno della ricorrenza del 150enario della sua scomparsa. Il ROF ha dimostrato che la qualità e la bellezza italiana sono il miglior biglietto da visita per il nostro Paese nel mondo. È in corso di approvazione il progetto di legge speciale per le celebrazioni rossiniane che inaugureranno un ciclo di 4 anni in cui il nostro Paese sarà raccontato nel modo da 4 testimonial ad iniziare da Rossini (2019 Leonardo; 2020 Raffaello; 2021 Dante). La presenza dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI al ROF ribadisce la partnership con l’emittente di stato, media partner del comitato delle celebrazioni rossiniane.”

Sono intervenuti all’incontro anche la Sovrintendente dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai Paola Carruba, il Maestro Michele Antonelli della Filarmonica Gioachino Rossini e Domenico Fagnano di Intesa Sanpaolo.


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