Concerto Karine Deshayes

17 Agosto 2020
Deshayes 3 (c) Aymeric Giraudel

Sarà Karine Deshayes, al debutto pesarese in recital in attesa della Elisabetta regina di Inghilterra in programma al ROF 2021, a chiudere i concerti in piazza del Popolo: mercoledì 19 agosto alle 20.30 nel teatro allestito all’aperto, la cantante francese sarà accompagnata dalla Filarmonica Gioachino Rossini diretta da Nikolas Nägele.

Mezzosoprano, nata a Parigi, ha esordito nella sua carriera all’Opéra national di Lione. All’Opéra national di Parigi ha cantato ruoli mozartiani (Cherubino, Dorabella, Donna Elvira) e rossiniani (Angelina, Rosina, Elena). Si è esibita al Festival di Salisburgo (Die Zauberflöte diretta da Riccardo Muti), La Monnaie (Dialogues des Carmélites), Teatro Real di Madrid (Norma), Liceu di Barcellona (Cendrillon di Massenet), Metropolitan Opera di New York, San Francisco Opera (Cenerentola). Più recentemente ha cantato Urbain (Les Huguenots) all’Opéra national di Parigi, Charlotte (Werther) a Vichy e Tolosa, Donna Elvira (Don Giovanni) alle Chorégies d’Orange, Adalgisa (Norma) alla Ciajkovskij Concert Hall di Mosca e a Tolosa, Elena (La donna del lago) e Balkis (La Reine de Saba di Gounod) all’Opera di Marsiglia, Angelina (La Cenerentola) al Théâtre des Champs-Élysées e a Liegi, Marguerite (La Damnation de Faust) a Nizza e alla Philharmonie di Parigi.

Nel programma del concerto figurano la Sinfonia del Turco in Italia; la Cavatina di Rosina «Una voce poco fa» del Barbiere di Siviglia; il Rondò di Elena - Finale «Tanti affetti» dalla Donna del lago; la Sinfonia e la Scena di Cenerentola «Nacqui all’affanno, e al pianto» da Cenerentola; la Sinfonia e il Ballo, Tema con variazioni «D’Amor al dolce impero» di Armida; la Sinfonia e la Cavatina di Romeo «Se Romeo t’uccise un figlio» da I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini; la Cavatina di Elisabetta «Ah! quando all’ara scorgemi» da Maria Stuarda di Gaetano Donizetti; la Valse del Faust, l’Aria di Saffo « Ô ma lyre immortelle » da Sapho e la Cavatina di Balkis « Plus grand dans son obscurité» da La Reine de Saba, tutte di Charles Gounod.

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