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21/08/2006
Si chiude il Rof più internazionale di sempre

La ventisettesima edizione del Rossini Opera Festival si conclude oggi, 21 agosto, con un rilevante successo di pubblico e il consenso della critica internazionale. Per pubblico e incassi si è trattato di uno dei festival più seguiti della storia: i numeri di quest’anno, infatti, sono praticamente sovrapponibili a quelli record dell’anno scorso.

La ventisettesima edizione del Rossini Opera Festival si conclude oggi, 21 agosto, con un rilevante successo di pubblico e il consenso della critica internazionale. Per pubblico e incassi si è trattato di uno dei festival più seguiti della storia: i numeri di quest’anno, infatti, sono praticamente sovrapponibili a quelli record dell’anno scorso, poiché la differenza di 1800 spettatori e di 200.000 euro è dovuta alle due recite in meno allestite per le tre produzioni principali, nonché alla cancellazione, dovuta ai tagli dei finanziamenti governativi, delle due recite de Il dissoluto punito. Sugli incassi ha inciso anche il notevole successo riscosso dal Biglietto Giovane, che ha consentito l’accesso agli spettacoli tenuti al BPA Palas ad oltre un migliaio di spettatori di età inferiore ai 29 anni pagando prezzi di assoluto favore.
Le due nuove sedi teatrali, dislocate al fuori dal centro storico pesarese, possono avere distolto alcuni dalla venuta a Pesaro. Le strutture, progettate e realizzate interamente dalle maestranze del Festival, hanno comunque riscosso ampi consensi, soprattutto in merito all’acustica e alla visibilità. Lo stesso servizio di bus navette, realizzato grazie alla collaborazione dell’AMI e dei suoi autisti, è stato molto apprezzato dalle migliaia di spettatori che ne hanno usufruito per le due settimane della manifestazione.
Il pubblico del Festival ha riconfermato la sua fortissima internazionalità: la percentuale di stranieri si è attestata su livelli record, raggiungendo addirittura il 72%, secondo un trend ormai costante negli ultimi anni della manifestazione e un dato unico in Europa. Anche quest'anno Rai Radio3 ha trasmesso l’intero cartellone operistico nel quadro di RadioTre Suite, diffondendolo in tutta Europa tramite il circuito Euroradio. Le quattro opere sono state inoltre ascoltate in tutto il mondo in diretta on line sul sito di Rai Radio3.
Notevole, come sempre, l’attenzione dedicata dalle maggiori testate internazionali: Financial Times, Daily Express, Frankfurter Allgemeine Zeitung, Neue Zürcher Zeitung, Die Tageszspiegel, Freitag, Süddeutsche Zeitung, El Pais, ABC, La Razon, De Standaard, La Libre Bélgique, Le Soir, tanto per citarne alcune, oltre a tutte le maggiori riviste specializzate. Grande l’interesse suscitato tra le testate radiotelevisive: a parte i telegiornali e i radiogiornali, hanno registrato più servizi le trasmissioni Uno mattina e Prima della prima (RAI) e Loggione (Mediaset); il celebre critico francese Frédéric Vitoux ha dedicato una pagina intera al Festival sul Nouvel Observateur. Inoltre hanno realizzato servizi numerose radio tedesche, Radio Vaticana, Radio Suisse Romande.
La manifestazione pesarese, unica fra le grandi rassegne internazionali, ha rinsaldato la sua linea di forte apertura ai giovani talenti della scena del teatro musicale. Accanto alle consuete proposte dell’Accademia Rossiniana e del Festival giovane, il cartellone ha dato ampio spazio in ruoli di spicco nelle produzioni principali ad una nuova generazione di artisti di grande qualità: ben dieci dei cantanti in cartellone provenivano dalle ultime edizioni dell’Accademia Rossiniana.
Il Rossini Opera Festival del 2007 proporrà due nuove produzioni: Otello, messo in scena da Giancarlo Del Monaco, e La gazza ladra, curata da Damiano Michieletto, nonché la ripresa del Turco in Italia ideato da Guido de Monticelli, già ammirato al festival del 2002.





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