La trentesima edizione del Rossini Opera Festival si conclude con un nuovo successo di pubblico, particolarmente significativo in un momento di persistente difficoltà economica e di costante, progressiva contrazione dei consumi.
La trentesima edizione del Rossini Opera Festival si conclude con un nuovo successo di pubblico, particolarmente significativo in un momento di persistente difficoltà economica e di costante, progressiva contrazione dei consumi. I dati del botteghino (18.000 presenze) collocano questa edizione all’altezza di quella dell’anno precedente, malgrado la durata del festival sia stata più breve di tre giorni, il che ha comportato una replica in meno di ogni opera. Solo leggermente inferiore all’edizione 2008 l’incasso (sfiorati i 900.000 euro). Emblematici i due esauriti al Teatro Rossini la mattina di Ferragosto, alle 11, per la replica di uno spettacolo (Il viaggio a Reims) non nuovo e con un cast di giovani esordienti, e la mattina successiva, alla stessa ora, per un Concerto sinfonico dedicato ad Haydn.
Il pubblico del Festival, lo stesso che frequenta le grandi manifestazioni europee (Salisburgo, Bayreuth, Glyndeborune, Aix-en-Provence), ha riconfermato la sua fortissima internazionalità: la percentuale di stranieri si è attestata sul 68%, secondo un trend ormai costante negli ultimi anni della manifestazione e un dato unico in Italia. In aumento gli spettatori da Spagna (quasi raddoppiati), Francia, Giappone, Russia, Cina, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia.
Anche quest'anno Rai Radio3 ha trasmesso in diretta l’intero cartellone operistico della manifestazione nel quadro di RadioTre Suite, diffondendolo in tutta Europa tramite il circuito Euroradio. Le tre opere sono state inoltre ascoltate in tutto il mondo in diretta on line sul sito di Rai Radio3. Il Rof è l’unico festival italiano a meritare tale copertura. Grandissima attenzione dedicata dalle testate giornalistiche di Cina, Giappone, Russia, Argentina, Canada, Germania, Francia, Inghilterra, Spagna, Belgio, Svezia, Olanda, Austria, Grecia, Turchia, Svizzera, Repubblica Ceca, Slovacchia, , Lussemburgo, Israele, Ucraina, oltre a tutte le maggiori riviste specializzate. Hanno realizzato servizi televisivi la trasmissione di Rai 3 Prima della prima, quella di Canale 5 Loggione e due troupe della BBC (con la presenza d’eccezione quale conduttore di Antonio Pappano); hanno registrato servizi radiofonici SBS Radio Sidney, Radio France, Rundfunk Berlin Brandeburg, Bayerischer Rundfunk, Deutschland Kultur, Nord Deutschland Rundfunk, Deutschland Radio Berlin, Radio Suisse Romande, Radio Classica, Radio Vaticana.
Presenti, accanto ai grandi nomi della critica internazionale, i rappresentanti dei più importanti teatri e festival del mondo: Royal Opera House (Londra), Teatro Real (Madrid), Liceu (Barcellona), Palau de les Arts (Valencia), Mozart Festival (La Coruña), Staatsoper (Berlino), Deutsche Oper (Berlino), Bayerische Staatsoper (Monaco), Staatstheater (Wiesbaden), Ludwigsburger Schlossfestspiele (Ludwisburg), Opernhaus (Zurigo), De Nederlandse Opera (Amsterdam), De Vlaamse Opera (Anversa), Opera (Nantes), Teatro Montreal, Accademia S. Cecilia (Roma), Teatro Comunale (Bologna), Teatro Comunale (Ferrara), Teatro Petruzzelli (Bari).
Il Festival ha ribadito la sua linea di forte apertura ai giovani talenti della scena del teatro musicale. Accanto alle consuete proposte dell’Accademia Rossiniana e del Festival giovane, il cartellone ha dato ampio spazio in ruoli di spicco nelle produzioni principali ad una nuova generazione di artisti di grande qualità.
Il Rossini Opera Festival del 2010 proporrà due nuove produzioni: Sigismondo, affidato a Damiano Michieletto, e Demetrio e Polibio, che vedrà l’esordio pesarese di Davide Livermore, nonché la ripresa della fortunatissima Cenerentola di Luca Ronconi.