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19/08/2011
W Verdi! al Rossini Opera Festival

Nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, domenica 21 agosto 2011 alle ore 22.30 in Piazza del Popolo sarà presentato il film documentario W Verdi, Giuseppe!

Nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, domenica 21 agosto 2011 alle ore 22.30 in Piazza del Popolo (sede tradizionale delle proiezioni della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema) viene presentato in anteprima al Rossini Opera Festival, che ha dedicato l’intera edizione 2011 alla ricorrenza, il film documentario W Verdi, Giuseppe!, scritto e interpretato da Alfonso Antoniozzi, Davide Livermore e Corrado Rollin e diretto dallo stesso Livermore assieme a Roberta Pedrini
Coprodotto da Radiotelevisione Svizzera italiana e Associazione Baretti in collaborazione con la Fondazione Teatro Regio di Torino, il film si occupa del rapporto tra teatro e politica nell’Italia del XIX secolo e, in particolare, del ruolo dell’Opera nel Risorgimento, combinando il rigore scientifico, storico e filologico della narrazione all’antica arte del teatro brillante all’italiana.
La vicenda è animata da una ricca carrellata di personaggi, celeberrimi e non: accanto a Giuseppe Verdi, troveremo via via i Monty Python, Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II, i macchinisti del Regio Bertu e Bastiano, Giuseppe Mazzini, Ciro Menotti, Carlo Cattaneo, Massimo D’Azeglio, Francesco Maria Piave e Pietro Metastasio, Giuseppina Strepponi, Stendhal e Sigmund Freud, Sant’Agostino, Arturo Toscanini, Giovanni Rubini, le sorelle Marchisio, Amleto e il suo inseparabile teschio, Riccardo Wagner, i leggendari All Blacks del rugby, Silvio Pellico, i fratelli Bandiera, Pinin Pautasso, il soprano Concetta Chiaia in Posillipo, Ondina e Rosina (sigaraia e cassiera di un teatro nel 1912), un giocatore della ‘Giuventus’, il Maresciallo Negro e il Soldato Paisiello in trincea nel 1915, Vittoria Maria Crispi e la sua serva Gasparina, tutti quanti interpretati da Alfonso Antoniozzi e Davide Livermore, insieme a Corrado Rollin, musicologo, Valentina Arru nella parte di Italia Giovane, Piernando Binaghi, meteorologo e Mando Bernardinello come il gobbo di ‘Novecento’.
Quanto alla parte musicale, i brani e passaggi verdiani sono eseguiti dall’Orchestra della Svizzera italiana e dal Coro della RSI diretti da Diego Fasolis e dall’Orchestra e Coro del Teatro Regio di Torino diretti da Gianandrea Noseda.
“L’opera – afferma Davide Livermore – è considerata nel mondo come il prodotto culturale più straordinario creato dalla nostra cultura e società. Il periodo del Risorgimento poi è amato e conosciuto all’estero, è teatro politico e per questo emozionante. Un teatro come quello di Verdi, capace di cantare la voglia della gente di non essere più sudditi ma cittadini che sviluppano senso di appartenenza, è straordinario. Questo è un sentimento e una tensione universale e serve al mondo”.





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