Domenica 22 agosto alle 21 al Teatro Rossini sarà eseguito lo Stabat Mater, partitura tra le più amate dal pubblico del Festival rossiniano.
Domenica 22 agosto alle 21 al Teatro Rossini sarà eseguito lo Stabat Mater, partitura tra le più amate dal pubblico del Festival rossiniano: nel cast tre veri e propri beniamini quali Marianna Pizzolato, Antonino Siragusa e Mirco Palazzi, nonchè il soprano lettone Marina Rebeka, che a Pesaro si rivelò nel Maometto II del 2008. Il maestro Michele Mariotti dirigerà Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna. Lo spettacolo sarà videoproiettato in diretta in piazza del Popolo, a cura del Comune di Pesaro. Lo Stabat Mater celebrerà, in chiusura della XXXI edizione del Rof, la Giornata europa dei Festival, indetta dall’Associazione Italiafestival/Agis con il patrocinio dell’Associazione europea dei Festival e dedicata alla diversità come fonte di ricchezza per la politica, la società, la cultura e lo spettacolo.
L’occasione per la composizione dello Stabat Mater si presentò durante un viaggio in Spagna che Rossini aveva intrapreso nel 1831 al seguito di un amico banchiere, il marchese Alejandro Maria Aguado. A Madrid incontrò l’arcidiacono della città, Don Francisco Fernandez de Varela, il quale insistette per ottenere da lui uno Stabat Mater. Rossini ritornò a Parigi e si accinse alla composizione dell’opera: ne completò sei pezzi nel 1832, mentre i rimanenti sei vennero composti da un compagno di studi alla scuola di Padre Mattei, Giuseppe Tadolini. In questa forma lo Stabat Mater venne eseguito il Venerdì Santo del 1833 nella Cappella di San Felipe el Real a Madrid. Nel 1841 Rossini riprese in mano la partitura, la rivedette, la completò e compose quattro brani in sostituzione dei sei scritti da Tadolini dieci anni prima. La prima esecuzione pubblica della versione finale ebbe luogo al Théâtre Italien di Parigi il 7 gennaio 1842. L’opera riscosse un successo straordinario. La prima italiana avvenne con accompagnamento di pianoforte e organico corale ridotto (le sole voci maschili) il 4 marzo 1842 nella chiesa di Sant’Antonio a Milano, seguita dall’esecuzione a organico completo in forma privata a Firenze, il 14 marzo, in casa MacDonald. A Bologna nella grande sala dell’Archiginnasio le sere del 18, 19 e 20 marzo 1842 l’opera venne eseguita in forma pubblica: Rossini contribuì personalmente all’allestimento e come direttore dell’orchestra venne chiamato Gaetano Donizetti.