Il Turco in Italia in cartellone al Rof 2016
6 agosto 2016

È Il Turco in Italia (in scena il 9, 12, 15 e 18 agosto alle 20 al Teatro Rossini) la seconda opera in cartellone al XXXVII Rossini Opera Festival. Speranza Scappucci dirigerà la Filarmonica Gioachino Rossini, il Coro del Teatro della Fortuna di Fano e un cast giovane e scintillante: Erwin Schrott, al debutto pesarese; ritorni eccellenti di vere e proprie star rossiniane come Olga Peretyatko, Nicola Alaimo, Rene Barbera, Pietro Spagnoli; giovanissimi talenti dell’Accademia Rossiniana quali Cecilia Molinari e Pietro Adaini, quest’ultimo appena uscito dai corsi del 2016. Lo spettacolo è coprodotto con il Palau de les Arts Reina Sofia di Valencia.

La messinscena è affidata all’estro visionario di Davide Livermore, che al Rof ha firmato impostanti produzioni quali Demetrio e Polibio, Ciro in Babilonia (ripresa quest’anno) e L’Italiana in Algeri. Assieme a D-wok (videodesign) e al costumista Gianluca Falaschi, Livermore ha immaginato l’intricata vicenda amorosa di Selim, Fiorilla, Geronio e Zaida in un’ambientazione tipicamente felliniana, piena di citazioni da 8 e 1/2: il poeta Prosdocimo è nei panni di Marcello Mastroianni e Fiorilla in quelli di Claudia Cardinale, e Selim è il classico playboy.

“Come accade in 8 e 1/2 a Mastroianni” spiega Livermore “anche nel Turco Prosdocimo è sempre alla ricerca della sua storia. Era una similitudine così accattivante tra le due drammaturgie, che in comune hanno anche la medesima feroce critica sociale, che abbiamo voluto percorrerla sino in fondo. Mi divertiva creare, assieme alla ripresa di Ciro in Babilonia, una sorta di dittico cinematografico-musicale. E in fondo, poi, Rossini e Fellini sono figli della stessa terra”.