L’8 agosto al via il XXXVII Rossini Opera Festival
5 agosto 2016

Prenderà il via lunedì 8 agosto la trentasettesima edizione del Rossini Opera Festival. In cartellone figurano due nuove produzioni, La donna del lago e Il Turco in Italia, accanto alle riprese del rarissimo Ciro in Babilonia e dell’ormai storico Viaggio a Reims interpretato dai giovani talenti dell’Accademia Rossiniana, protagonisti quest’anno anche di un Concerto vocale nell’ambito del cartellone del Festival; la consueta serie di Concerti di Belcanto (protagonisti Pietro Spagnoli e Monica Bacelli); una nuova tappa del percorso Rossinimania (Il cerchio magico, dedicato a brani composti da Rossini e dai suoi interpreti); l’Hommage à Nourrit di Michael Spyres; i Duetti amorosi di Pretty Yende e Aya Wakizono; il conclusivo Florez 20, concerto celebrativo del ventennale del sodalizio professionale e affettivo di Juan Diego Flórez con il Rossini Opera Festival e la suggestiva appendice della videoproiezione in diretta in piazza del Popolo; il percorso lirico per bambini Il viaggetto a Reims; i tradizionali Incontri a cura dei musicologi della Fondazione Rossini.

 

La donna del lago (in scena l’8, 11, 14 e 17 agosto alle 20 all’Adriatic Arena) è stata affidata a Damiano Michieletto, coadiuvato da Paolo Fantin e Klaus Bruns: il suo riconosciuto talento gli servirà per allestire una delle opere più difficili da mettere in scena. A dirigere tornerà Michele Mariotti, reduce dai successi in questo titolo al Covent Garden di Londra e al Metropolitan di New York, alla testa di Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna. Si tratta di una coproduzione con Opéra Royal de Wallonie-Liège.

Nel cast troviamo artisti internazionali con luminosi precedenti al Rof, come Juan Diego Flórez e Michael Spyres, ed altri che provengono dall’Accademia Rossiniana, come la scoperta dell’edizione 2015 Salome Jicia, che avrà la responsabilità del ruolo del titolo, e poi Marko Mimica, presente al Rof già da protagonista nel 2015 (il Podestà de La gazza ladra), Ruth Iniesta e Francisco Brito. Sul palcoscenico anche gli attori Giusi Merli e Alessandro Baldinotti. Debutterà il giovane mezzosoprano in grande ascesa Varduhi Abrahamyan nel ruolo di Malcom. Così Michieletto presenta lo spettacolo: “È una storia al femminile, dove i temi della nostalgia e della memoria contribuiscono a creare un’atmosfera ambigua. Il titolo stesso non ci dice il nome della protagonista, ma indica un luogo, un elemento liquido dal quale tutta la storia sembra avere origine. La mia drammaturgia fa rivivere la giornata in cui Elena incontra il re: la protagonista anziana celebra l’anniversario delle proprie nozze con Malcom e attraverso il filtro della memoria apre le porte al passato. La nostalgia diventa così il tema di un racconto dominato, come nel poema di Walter Scott, dalla natura selvaggia e dalle rovine”.

 

Il Turco in Italia, seconda opera in cartellone (in scena il 9, 12, 15 e 18 agosto alle 20 al Teatro Rossini), sarà presentata in una nuova messinscena curata da Davide Livermore. Speranza Scappucci dirigerà la Filarmonica Gioachino Rossini, il Coro del Teatro della Fortuna di Fano e un cast giovane e scintillante: Erwin Schrott, Olga Peretyatko, Nicola Alaimo, Rene Barbera, Pietro Spagnoli, Cecilia Molinari e Pietro Adaini.

 

Terza opera in programma è Ciro in Babilonia, al Teatro Rossini il 10, 13, 16 e 20 agosto alle 20. Opera di rarissima esecuzione, torna a Pesaro dopo la sua prima assoluta in edizione critica al ROF 2012 nella versione firmata da Davide Livermore ispirata al cinema muto del primo Novecento. Jader Bignamini dirigerà Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna e una compagnia di canto che comprende Ewa Podles, ancora una volta nel ruolo del titolo, e poi Pretty Yende, Antonino Siragusa, Isabella Gaudì, Oleg Tsibulko, Alessandro Luciano e Dimitri Pkhaladze.