Presentato in Regione il consuntivo 2013
18 novembre 2013

E’ stato presentato nella sede della Regione Marche il consuntivo artistico ed economico della XXXIV edizione del Rossini Opera Festival. Sono intervenuti Pietro Marcolini, assessore regionale alla Cultura e al Bilancio; Matteo Ricci, presidente della Provincia di Pesaro Urbino; Gloriana Gambini, assessore alla Cultura del Comune di Pesaro; Lella Mazzoli, Direttore del Dipartimento di Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche dell’Università di Urbino; per il Rof, il Sovrintendente Gianfranco Mariotti e il Direttore generale Flavio Cavalli. Presente anche Carlo Maria Pesaresi, presidente del Consorzio Marche Spettacolo.

Così l’assessore Marcolini: "Il Rof presenta con il Bilancio Sociale e l'analisi della rassegna stampa, relativi al 2012, entrambi redatti dall'Università di Urbino, risultati che sono artistici, culturali, formativi, economici e sociali di eccellente qualità, amplificati da un’attenzione mediatica che accresce di anno in anno l'appeal del Festival, di Pesaro e di tutte le Marche. Qualità e efficienza economico-organizzativa generano indotti diversi e misurabili che condensano ricchezza e occupazione a beneficio del territorio e rappresentano l’ambito di ricaduta concreta di un evento di straordinario valore della cultura delle Marche in Italia e all'estero".

Anche il Sovrintendente Mariotti ha posto particolare enfasi sui vari tipi di indotto (economico, promozionale, sociale e civile) prodotti dalla manifestazione: “Accanto ai risultati artistici e di pubblico, il Festival ha determinato negli anni processi virtuosi sul territorio attestati dagli studi pubblicati dall’Università di Urbino. Il Rof dà vita ad un indotto economico in proporzione di sette ad uno rispetto all’investimento operato dalle istituzioni del territorio. Inoltre, ha creato un vero e proprio place brand (Pesaro, la sua Provincia e la stessa Regione) che ha nella propria identità Rossini e la musica come fattori attrattivi e caratterizzanti con una enorme potenzialità promozionale sulla quale investire fortemente. Infine, secondo una stima dell'agenzia Press Index, la copertura stampa 2013 per le sole testate italiane cartacee e web ha raggiunto il valore di circa 8 milioni di euro in equivalente pubblicitario”.

Il botteghino ha registrato 16.985 presenze (migliore dato della storia della manifestazione), per un incasso di 1.123.141 euro (+11% rispetto al 2012, secondo dato di sempre per il Rof). La percentuale di stranieri ha raggiunto il 68%, confermando la capacità del Festival di attrarre un pubblico proveniente da tutti i continenti: sono sempre ai primi posti Francia, Germania, Giappone e Inghilterra, mentre continua la forte crescita delle presenze dalla Russia: +10% rispetto al 2012. Ottimi risultati anche da Austria, Svizzera, Belgio, Spagna e Stati Uniti. Oltre all'Italia, sono 37 le nazioni rappresentate. Anche gran parte dei giornalisti vengono dall'estero, con inviati da 27 paesi del mondo, per un totale di 147 tra articoli e servizi su stampa, radio, tv e siti web stranieri. Tra essi, spiccano International Herald Tribune, El Pais, Frankfurter Allgemeine Zeitung, Die Welt, Süddeutsche Zeitung e il giapponese Yomiuri Shimbun (il quotidiano più letto al mondo, con una tiratura di 13,5 milioni di copie e quasi 25 milioni di lettori).
Anche quest'anno Rai Radio3 ha trasmesso in diretta su Euroradio in 12 nazioni il cartellone operistico della manifestazione nel quadro di RadioTre Suite. Le tre opere sono state inoltre ascoltate in tutto il mondo in diretta online sul sito di Rai Radio3.
Quanto all’attenzione del Festival al pubblico del futuro, da quest’anno al percorso didattico per le scuole medie superiori Crescendo per Rossini si è affiancato Il viaggetto a Reims, gioco lirico integrato per bambini svoltosi in contemporanea alla prova generale del Viaggio a Reims.
Il Rossini Opera Festival del 2014 proporrà due nuove produzioni: Aureliano in Palmira, in prima assoluta in edizione critica, affidata all'estro di Mario Martone; Armida, cui Luca Ronconi darà una lettura nuova di zecca dopo averla già messa in scena a Pesaro nel lontano 1993. Terza opera in cartellone Il barbiere di Siviglia in forma semiscenica realizzato dalla Scuola di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Urbino.